Consapevolezza Propriocettiva


“Propriocettivity” è un approccio di ricodifica corporea del “sistema nervoso” che usa come via d’accesso la capacità peculiare del sistema nervoso di ricevere informazioni complesse sul corpo, sulla sua posizione nello spazio, sul grado di contrazione dei muscoli, attraverso i recettori e soprattutto attraverso i recettori del peso.

Il ragionamento è semplice, il cervello non fa nulla che non gli venga chiesto, legge delle cose e adatta la risposta alle cose che ha letto.

In particolare, il metodo nasce da una costatazione più volte fatta: “pur se variamente stimolato, un muscolo cronicamente contratto tende difficilmente a perdere la sua contrazione o se la perde questa nuova organizzazione è solo temporanea”.

Nella vita ho toccato migliaia di corpi, provando ad imparare il loro linguaggio, pensando alla diversità di ognuno ho sempre cercato di effettuare trattamenti variegati usando principi variegati…

Fino a che non ho compreso che l’uomo se pur diverso utilizza per vivere delle regole comuni a tutti gli organismi, l’uomo per vivere percepisce la vita attraverso i suoi sensi, i sensi usano recettori, su alcuni di questi mi sono concentrato, i recettori del peso.

Il ragionamento alla base è semplice, il corpo così come la natura adora la simmetria, adora la neutralità, se un corpo non è simmetrico, non fa le stesse cose a destra e a sinistra, vuol dire che sta sprecando energia, e ciò è contro ogni buona organizzazione, un organismo ben organizzato tende a usare la percentuale più bassa di energia vitale per vivere. (principio economico)

Sia da seduti o da sdraiati o in piedi se non siamo ben organizzati tenderemo ad usare un appoggio invece che due, un ischio, un piede, una mano, ciò da origine ad un organizzazione spaziale complessa e non armonica.

Per far un esempio, è ovvio che se il cervello percepisce i recettori del piede destro più compressi di quelli del piede sinistro adatti i muscoli delle gambe in maniera differente, tenendo magari quelli della gamba sx più contratti di quelli della gamba dx.

Il gioco proposto in “Propriocettivity” passa proprio dal riprogrammare le contrazioni o i toni muscolari attraverso l’apprendimento derivante dal fornire lo stesso stimolo ai recettori di sinistra e di destra, in modo da indurre il cervello a riadattare le contrazioni muscolari delle due gambe rendendole più simili, facendo fare lo stesso lavoro, per esempio, tanto al quadricipite destro che a quello sinistro.

La straordinarietà del metodo sta nella sua semplicità di applicazione e nel suo effetto, tenere conto di centinaia di muscoli e di migliaia di relazione non è tecnicamente possibile se si volesse seguire l’adattamento corporeo nel suo svolgersi, considerando che il corpo non è un meccanismo bidimensionale ma tridimensionale complesso che si organizza a spirale e segue le regole dei vortici, invece con il metodo basta dare degli stimoli banali e a lavorare per noi sarà il sistema nervoso in automatico creando adattamenti esterni e interni processualmente non monitorabili.

Tangibilmente, ciò che il professionista che tratta deve monitorare è soltanto la similitudine del peso tra le parti, questo per creare uno stimolo semplice che il cervello riorganizza, stimolo uguale, contrazione muscolare uguale.

I vantaggi sono infiniti, dopo un po’ di lavoro si comincia a sentire il corpo sciogliersi, allungarsi, liberarsi da gravami fisici ed emotivi, ci si sente più alti, forti, potenziali, elastici, si abbassano i fenomeni dolorosi in maniera repentina. L’organizzazione corporea trova degli sbocchi e soluzioni che aprono i sensi al respiro vitale, cioè il respiro che nutre e non quello che automaticamente effettuiamo nel quotidiano.

Ulteriormente, l’acquisizione della condizione utilizzando lo stesso linguaggio o codice di accesso della vita tende a stabilizzarsi e ad essere permanente o più stabile.

Questo in estrema sintesi è “Propriocettivity” una semplice rivoluzione, o una rivoluzione semplice.

Francesco Musso