Trattamento Propriocettivo

Stamattina, dopo tempo, sono andato ad un appuntamento con uno dei miei migliori amici d’infanzia, premessa, fa il dentista.

Appena entrato nel suo studio ho subito dedotto, dalla posizione che teneva sulla sedia, che stava soffrendo e che sicuramente aveva dolore alle spalle.

L’ho invitato a cambiare sedia e ad avvicinarsi a me, invito che data la lunga conoscenza, lui ha subito compreso significare:  “vieni qui che ti tratto”.

Appena l’ho toccato si è reso subito palese un grado di contrazione dei trapezi pari a quello di un blocco di marmo.

Da subito, mi ha riferito, confermando la mia lettura che da più settimane sentiva la spalla e il braccio destro dolente ed estremamente limitato nei movimenti.

Ho discusso con lui del più e del meno per quindici minuti circa, mentre applicavo il “Trattamento Propriocettivo” che è uno dei due pilastri del Metodo insieme alla “Consapevolezza Propriocettiva”.

Alla fine eravamo sorpresi in due nel constatare, quanta mobilità avesse riacquisito il braccio, come il dolore fosse scomparso, il cambio di posizione delle spalle nel suo complesso e l’ammorbidimento dei trapezi.

Qualcuno potrebbe domandarsi o domandarmi, ma come ti stupisci pure tu?

Si, ogni volta che applico Propriocettivity e scopro come agisce sui vari tipi di sistema nervoso, su come è semplice applicarlo, su che risultati da e in quanto tempo… mi stupisco.

E normalmente non vedo l’ora di continuare a confrontarmi con altre situazioni, con altri corpi, con altre organizzazioni.

In realtà, non voglio dirigere la vostra attenzione su questo episodio, ma sul seguito della mattinata e cioè, sull’arrivo della madre del mio amico, che oggi, riferisce al figlio,  ha particolare difficoltà nel respirare.

Inutile dirvelo, l’ho trattata.

Ho bilanciato la tensione dei trapezi con una serie di pressioni collimate, sostenuto i gomiti in diverse direzioni, applicato delle sollecitazioni propriocettive in torsione alle braccia… e incassato la riconoscenza della signora.

Il respiro le si era aperto, le braccia le pesavano meno, le mani che normalmente le si chiudono con fatica ora erano percepite come morbide e manovrabili. E le era cambiato anche l’umore.

Da esperto in Discipline Bionaturali sono abituato ai miglioramenti, ma per ottenerli sono anche abituato a dover lavorare dieci volte tanto rispetto a come faccio ora utilizzando Propriocettivity, sono abituato a dover pensare di studiare molto per applicare le varie tecniche.

Non è così per Propriocettivity, poiché è una tecnica semplice, intuitiva, l’unica difficoltà risiede nell’affinare la sensibilità, la percezione, ma una volta fatto ci si diverte come pazzi a scoprire in quante maniere è applicabile e declinabile il lavoro, in quali posizioni è possibile farlo.

Per dirla breve, sono davvero orgoglioso di avere codificato un metodo semplice, accessibile a tutti, che può essere praticato in famiglia tanto quanto in uno studio ad alta specializzazione.

Vorrei che Propriocettivity, divenisse quello strumento che in una domenica pomeriggio a casa servisse a dare sollievo ai nonni, piuttosto che a genitori affaticati o dolenti, oppure un modo per un padre o una madre di sciogliere le tensioni dei propri figli, toccandoli naturalmente, affinando la propria consapevolezza del corpo e delle loro emozioni.

Particolarità del metodo è che, creare consapevolezza coinvolge in toto sia l’operatore che il ricevente, quindi già dalle prime manovre a stare bene si è in due.

Il VIDEO

In questo secondo video di “Propriocettivity, leggeri e consapevoli nel proprio corpo” vi presenterò “Il Trattamento Propriocettivo” in posizione supina, conducendovi ad imparare le basi della tecnica, poi facilmente estensibili alle altre posizioni.

Una considerazione per gli esperti di altre discipline, gli operatori shiatsu impareranno da questo video qual è l’effetto della pressione collimata e cosa cercare quando si lavora a mani separate, gli esperti di craniosacrale a fare più attenzione al bilanciamento fra le due mani e a come attivare la risposta del sistema nervoso con maggiore rapidità, gli insegnanti di feldenkrais a capire da dove ha origine il respiro vitale che spesso si manifesta in una seduta di integrazione funzionale.

Tutti comprenderanno praticando, come la propriocezione è il linguaggio comune e fondante di tutte le tecniche, poiché è il linguaggio fondante della relazione fra l’uomo e la vita.

Buona pratica .